
I seguaci del Culto dei Padroni nutrono una fede incrollabile nella convinzione che, in tempi remoti, siano state compiute terribili atrocità e ingiustizie nei confronti dei draghi, esseri che venerano come i veri e unici salvatori dell’umanità. Credono fermamente che i draghi rappresentino le autentiche divinità del mondo, e sostengono che la Grande Guerra non sia stata altro che un intervento divino, un atto necessario per purificare la corruzione e la malvagità radicate nei cuori degli uomini. Secondo la loro interpretazione, questo evento avrebbe avuto lo scopo di preparare l’umanità a un nuovo inizio, un’era di speranza, rinascita e rinnovamento, durante la quale i draghi avrebbero guidato il mondo sotto la loro egemonia illuminata e la loro protezione benevola.
All’interno del credo di questo culto, manca una visione definita di vita dopo la morte, eppure esistono alcune fazioni tra i fedeli che sostengono una teoria affascinante: i draghi più potenti sarebbero in grado di concedere l’immortalità a quei seguaci che dimostrano una devozione assoluta e incrollabile, elevandoli così a un’esistenza eterna come ricompensa per la loro fedeltà.
I seguaci sono generalmente individui affini alla stirpe draconica come ad esempio stregoni con un tale retaggio di sangue oppure umanoidi di razza dragonide. Che siano maghi, stregoni, guerrieri, assassini, spie o esploratori, le parole d’ordine di ogni membro sono discrezione e sotterfugio, qualsiasi membro scoperto come tale verrebbe infatti condannato immediatamente a morte dagli inquisitori del Culto del Purificatore.

