Notte dei Tempi
Nelle Sfere celesti il sovrano delle potenze superiori, conosciuto tra i mortali con il nome di Creatore, decise di creare un mondo di esseri mortali popolato di esseri di razza umana e donare loro la vita come mai era esistita finora e osservare il frutto del suo infinito amore. Per decenni la vita scorre serena, fino a quando due delle potenze superiori non decidono di ribellarsi al loro status e al sovrano sfidandolo.
Grazie ai raggiri e alle menzogne di uno di essi, conosciuto poi dai mortali come il Corruttore, un gran numero di angeli iniziarono a schierarsi con i due ribelli e a supportarli in quella che sembrò essere una vera e propria rivolta. La seconda potenza ribelle, conosciuta dai mortali come Usurpatore, riuscì a spodestare l’attuale sovrano e ad insediarsi sul trono grazie sempre ai raggiri del Corruttore e a dichiarare il Creatore traditore. A quel punto fu inevitabile la guerra tra le due fazioni, guerra che fu ribattezzata in seguito Guerra degli Antichi dai mortali e che durò più di mille anni terreni. Fu la fazione del Creatore a uscirne vittoriosa, ma qualcosa era cambiato in lui, quei tradimenti, raggiri, battaglie sanguinarie avevano scisso in due la sua anima: la più pura rimase nel suo corpo attuale, ma l’altra metà lasciò quel corpo e diede vita ad una nuova potenza superiore. I mortali iniziarono a chiamare il nuovo essere Purificatore, colui che non perdona ed estirpa il male col fuoco ed il sangue. Fu lui a sterminare gran parte degli angeli ribelli rimasti o a cacciarli negli abissi più profondi mentre la sua controparte benevola tentava di redimerli e di riportarli a sé. Al Corruttore fu permesso di restare nelle Sfere celesti grazie alla cocciutaggine del Creatore, mentre l’Usurpatore fu esiliato nel mondo dei mortali dove avrebbe in seguito perso gran parte dei suoi poteri, condannato a vivere per l’eternità ma da uomo inferiore e non più da potenza superiore.

