
Il nero delle armature complete e il rosso scuro dei mantelli annunciano i Pugni Fiammeggianti, il temibile braccio armato della Chiesa del Purificatore. I loro paladini traducono la dottrina in azione, perseguendo eretici e peccatori con una devozione inflessibile. Nel castigo del fuoco riconoscono redenzione e giustizia divina, e avanzano con la certezza di eseguire una volontà sacra.
Agli occhi della popolazione incarnano autorità e incorruttibilità. Il rispetto che suscitano si accompagna al timore reverenziale di chi vede avvicinarsi una sentenza. La disciplina dell’ordine governa anche le armi: ogni paladino può impugnare soltanto la spada, a una mano oppure nella sua forma più pesante. Nella stessa lama riconoscono un simbolo di purezza e lo strumento del proprio dovere.
Due sezioni portano avanti le missioni dell’ordine. La prima individua, recupera e distrugge artefatti e reliquie infusi di poteri malvagi, per impedire che seminino danno o cadano nelle mani sbagliate. Ogni oggetto sottratto a quel destino è un altro pericolo consegnato alla distruzione.
La seconda raccoglie il corpo armato più radicale e fanatico dei Pugni Fiammeggianti. Il suo compito perpetua una crociata nata in un’epoca remota: sterminare ogni drago ancora in vita. Per questi paladini, la missione continua finché esiste un ultimo drago da raggiungere. Sopra le armature nere, i mantelli scuri accompagnano ancora l’avanzata del fuoco.
Condottiero: Goria
Generale: Ardan

