
Dietro le trattative più discrete di Sorasa, la Corporazione dei Ladri offre servizi che attraversano il confine tra lecito e illecito. Privati, mercanti, gilde e organizzazioni possono rivolgersi ai suoi membri quando un affare richiede competenza e riservatezza. La sua ambizione si estende all’intero mondo commerciale, dove ogni transazione può diventare una nuova occasione di influenza.
Due principi ne guidano gli affari. Ognuno è artefice del proprio destino: casta, religione e nobili natali cedono il passo alla capacità di produrre ricchezza. Chi possiede il talento necessario può elevarsi dalla miseria fino all’élite. E chi possiede il denaro detta le regole: la ricchezza conferisce potere, apre possibilità e orienta le decisioni. Per la Corporazione, anche le transazioni più delicate trovano posto in questa visione, purché vengano trattate con la dovuta discrezione.
La sua rete serve anche le necessità diplomatiche e militari del regno. Uomini addestrati vengono messi a disposizione per missioni di spionaggio in territori ostili e incarichi furtivi, nei quali un gesto silenzioso può pesare quanto una trattativa. Le capacità dei singoli diventano così strumenti di interessi ben più vasti.
Quattro specializzazioni sostengono l’organizzazione. Gli scassinatori aprono serrature e raggiungono luoghi inaccessibili; i borseggiatori sottraggono oggetti senza farsi scoprire; gli acrobati affrontano percorsi e situazioni che richiedono agilità straordinaria. Infine, i ricettatori commerciano e gestiscono i beni rubati, trasformando il bottino in risorse. Ogni abilità trova il proprio mercato. Ogni segreto, il proprio valore.
Gran Maestro: identità sconosciuta
Maestro: Nebula

